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Cultura e Tradizioni
Festa di S.Anna - Agosto PDF Stampa E-mail

E’ una festa sentita profondamente da ogni malvagnese. La vara è un vero gioiello di architettura con i suoi intarsi che formano un tutto armonico. Il momento più atteso è durante la processione del Simulacro della Santa e della pesante vara portata a spalla, per le vie principali del paese, illuminate ed imbandierate. La prima sera è allietata dalle note di un complesso musicale, la seconda si protrae fino a tarda notte e vede come protagonista la banda musicale di Malvagna. Quest'ultima è nata in ambito militare per solennizzare ricorrenze e celebrare manifestazioni religiosi e civili. Il repertorio è costituito da marce e musiche celebrative e operistiche.

 
Rappresentazione di Cristo PDF Stampa E-mail

Viene riprodotta in Piazza Roma in poco più di cinque ore, con uno spettacolo avvincente e cinquantuno attori che fanno rivivere la passione di Cristo. La manifestazione di arte popolare e religiosa è una delle più importanti in campo provinciale, e coinvolge quasi tutti gli abitanti di Malvagna. La manifestazione fu creata nel 1946, e dopo una pausa di circa 30 anni venne ripresa nel 1978 con il proposito di essere ripetuta ogni anno ma non è stato cosi. L'ultima edizione si è tenuta nel 1985, migliorata nella scenografia e nel testo, un opera drammatica in 5 atti tratta dai testi biblici.

 
Festa del Santo Natale PDF Stampa E-mail

La festa del Natale a Malvagna è ricca di contenuto religioso e folkloristico, con grande partecipazione di fedeli alle messe solenni nel giorno di Natale, precedute da quelle dalla novena. La tradizione culinaria prevede che le mamme preparino ai loro figli i “natareddi”, pagnotte ornate da mandorle secche. Durante il Natale si mangiano pure i “sacciugghi”, un misto di frutta secca  con fichi secchi, mostarda e mostaccioli. La notte di Natale tutto intorno al “fussuni”, un gran falò rimaneva acceso tutta la notte.

 

 

 
La Pasqua PDF Stampa E-mail

Nelle settimane che precede la pasqua le donne preparano del grano in un piatto che conservano in un luogo buio per farlo germogliare. Questi vassoi, con i germogli appena nati di colore bianco-oro, vengono portati nelle Chiesa del Convento dei Frati Minori il giovedì santo per ornare l’altare. Dalla sera del giovedì santo le campane taccion e le funzioni religiose vengono annunciate dal suono della “Troccula”, uno strumento composto da una scatola di legno a forma di parallelepipedo.

Per la Pasqua è anche tradizione regalare ai bambini la cosiddetta “Cuddura cu l’ovu”, una treccia di pasta di pane sormontata da uova e cotta nel forno.

 
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