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Il Fiume
La Valle dell'Alcantara oggi... PDF Stampa E-mail
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Il paesaggio della Valle assume aspetti che mutano rapidamente, sia muovendosi dalle sorgenti del Fiume in direzione della foce, sia spostandosi sull’una o l’altra delle rive, in conseguenza del fatto che il bacino idrografico (570 kmq circa) è compreso tra due domini geologici differenti, quello vulcanico etneo e quello della porzione sud-orientale della Catena appenninica (Monti Peloritani e Monti Nebrodi). L’Alcantara, infatti, nasce sui Monti Nebrodi, nei pressi di Floresta, discende a meridione sino a lambire l’abitato di Randazzo  - dove piega a est costeggiando  prima il versante settentrionale del complesso etneo, e poi, più a valle, quello dei Monti Peloritani - e sfocia infine  nel Mar Jonio, poco più a sud di Giardini Naxos.

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L'uomo e l'acqua PDF Stampa E-mail

La presenza dell’acqua, elemento necessario all’uomo e agli animali che da esso dipendono, ha condizionato da sempre la vita, il lavoro, lo stazionamento delle comunità, che hanno dovuto ricercarne la vicinanza e la disponibilità, tanto per il sostentamento che per gli usi che gli apportano vantaggi. L’abbondanza dell’acqua piovana e di scorrimentoè stata sfruttata per particolari necessità, secondo modi e strategie costituenti un carattere precipuo delle culture contadine.

Al fiume, gli abitanti di paesi e contrade hanno attinto con brocche, trasportate a braccia, sul capo o a dorso dell’asino, hanno abbeverato armenti e sciacquato panni fra l’allegro canto delle lavandaie e il vociare dei bambini, hanno pescato anguille e trote, ammollito lino e fasci di giunco per realizzare tessuti, canestri e fiscelle.

 
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L'addomesticamento del paesaggio PDF Stampa E-mail

 

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La Valle dell’Alcantara racchiude quasi tutti gli aspetti vegetazionali presenti in Sicilia. Vicino al mare sono riscontrabili le essenze arboree tipiche del clima caldo mediterraneo, mentre man mano che ci si allontana dalla costa predominano alberi e piante tipiche degli habitat collinari e montuosi. In particolare è da segnalare la sopravvivenza del platano orientale, che è presente anche lungo alcuni affluenti del fiume e che alcuni studiosi classificano come sottospecie autoctona, e i boschi misti a roverella e leccio.

 
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Aspetti geologici PDF Stampa E-mail

Il Fiume Alcantara ha creato lungo il suo corso -erodendo in decine di migliaia di anni le rocce affioranti- una valle che, tra metamorfosi erciniche, formazioni sedimentarie mesozoiche e vulcaniti di epoca quaternaria, costituisce un paesaggio geologico assolutamente unico al mondo. Nel bacino dell’Alcantara i geotopi di maggior interesse vulcanologico sono le gole di Larderia, dove tra strette pareti laviche si osservano splendide esposizioni con prismi basaltici, il cono di Mojo con le sue piroclastici stratificate di colore nero- rossiccio, le lave hawaiiane a morfologia pahoehoe di Contrada Mille Cocchita e le più recenti lave dell’eruzione del 1981.

 
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Gli animali PDF Stampa E-mail

 

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Il rapporto inviato dall’uomo, fin dai primordi della sua esperienza con il mondo animale, rivolto al suo asservimento per motivi di alimentazione, impiego per lavoro e sfruttamento dei suoi prodotti, ha reso possibile l’addomesticazione di alcune specie, mentre è rimasto senza esito il tentativo di completo dominio sui selvatici.

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