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Tradizioni
Festa di S.Antonio Abate - 17 gennaio PDF Stampa E-mail

Per il patrono di tutti gli animali, si svolgeva la benedizione degli animali domestici, ed alla fine delle funzioni sacre si scalava ‘a ntinna, sorta di albero della cuccagna, consistente in un alto tronco cosparso di sostanze scivolose (olio, cera, grasso animale) cui erano stati appesi formaggi, salumi e pollame.

 
Il tradizionale carnevale randazzese PDF Stampa E-mail

Il Carnevale randazzese offre le consuete serate di musica in piazza e cortei di maschere per il corso cittadino. Il giovedì grasso,"giovedì lardaruolu", il pranzo è per tradizione a base di carni suine: maccheroni conditi col ragù di maiale, salsicce, e cannoli per dessert. Il lunedì e martedì di Carnevale sono chiamati, per vecchia consuetudine, "‘i jorna r’u picuraru": secondo la leggenda, infatti, il Signore volle concederli al pastore per potersi divertire, non avendone avuto prima il tempo essendo stato impegnato ad accudire il suo gregge.

 
Festa di S.Giuseppe - 19 marzo PDF Stampa E-mail

A San Giuseppe patrono di Randazzo fin dal 1679, nell'anniversario dell'ultima colata lavica (17/19 marzo 1981) viene dedicata una cerimonia di ringraziamento per lo scampato pericolo, che si conclude con una fiaccolata fino alla statua, posta sulla collina di San Pietro e rivolta verso l'Etna, che lo scultore Gaetano Arrigo volle dedicare al Santo, a un anno dal drammatico evento.

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Le confraternite della settimana santa PDF Stampa E-mail

La religiosità del popolo siciliano ha trovato spesso espressione nei rituali della Settimana Santa, riconducibili alla dominazione spagnola, come lo sono quelle associazioni di laici, nate per fini religiosi o assistenziali, chiamate Confraternite. A Randazzo tali manifestazioni sono tuttora presenti, ed oltre ad avere una forte valenza storica sono anche indice di profonda religiosità popolare. Le Confraternite hanno radici antichissime, medioevali forse, ma la maggior parte furono create ed istituzionalizzate durante la dominazione degli Spagnoli, quando, nel XVI secolo essi importarono dalla madrepatria usi e costumi della Settimana Santa.

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La festa di S.Marco - 25 Aprile PDF Stampa E-mail

Il giorno di San Marco, si svolge una festa importantissima per la comunità randazzese, assai legata un tempo, per il suo sostentamento e la sua sopravvivenza, all’agricoltura. Una solenne processione, cui prende parte tutto il clero delle quattro collegiate, con le insegne ed i canonici in ermellino, muove recitando le litanie dalla Chiesa di Santa Maria per raggiungere la chiesa di S. Marco, nell’omonima contrada. Sul posto, dopo la messa solenne, si impartisce la benedizione ai campi e alle biade. Subito dopo, il corteo si scioglie, e ha luogo la scampagnata, con grigliate annaffiate da buon vino, cui partecipano tutti i presenti.

 
 
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