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L'uomo e l'acqua PDF Stampa E-mail

La presenza dell’acqua, elemento necessario all’uomo e agli animali che da esso dipendono, ha condizionato da sempre la vita, il lavoro, lo stazionamento delle comunità, che hanno dovuto ricercarne la vicinanza e la disponibilità, tanto per il sostentamento che per gli usi che gli apportano vantaggi. L’abbondanza dell’acqua piovana e di scorrimentoè stata sfruttata per particolari necessità, secondo modi e strategie costituenti un carattere precipuo delle culture contadine.

Al fiume, gli abitanti di paesi e contrade hanno attinto con brocche, trasportate a braccia, sul capo o a dorso dell’asino, hanno abbeverato armenti e sciacquato panni fra l’allegro canto delle lavandaie e il vociare dei bambini, hanno pescato anguille e trote, ammollito lino e fasci di giunco per realizzare tessuti, canestri e fiscelle.

 

Fino al secolo scorso lo sfruttamento dell’energia idrica era notevole per il funzionamento dei mulini. In essi, l’acqua convogliata attraverso i canali veniva fatta precipitare nell’alta saitta, per agire sulle pale che imprimevano il movimento alle pietre addette a macinare il frumento. È notevole inoltre l’utilizzazione delle acque per scopi irrigui, messa in atto attraverso un impressionante reticolo di acquedotti e piccole condotte che pervadono le campagne della valle, servite da un sistema che permette la regolare ed equa distribuzione attraverso derivazioni, gebbie e chiusini. Per saziare la sete ed alleviare le fatiche, gli uomini hanno avuto necessità di creare grandi fontane, lavatoi, abbeveratoi e piccoli “sghiacci”. Pure certi angoli lieti presso le case, dove il pozzo di raccolta diventa uno spazio attorniato da sedili di pietra, lasciano pensare come “attorno” al prezioso elemento e alla sua rassicurante riserva ruotasse davvero la vita di ogni famiglia.

Nel periodo più recente, il rapporto “intimo” ed equilibrato tra l’uomo e il fiume purtroppo è mutato, soprattutto a causa dell'invadente e pesante sfruttamento delle potenzialità del percorso d'acqua, operato da centrale idroelettriche. L’istituzione del Parco fluviale dell'Alcantara risponde proprio al bisogno di tutelare e recuperare i valori ambientali, così da restituire al bacino la funzione di risorsa biologica ancorché culturale.

 
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