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Verso le sorgenti - da Giardini Naxos a Floresta PDF Stampa E-mail
Numerose e comode strade consentono di risalire l’intera Valle dell’Alcantara, dalla foce sino alle sorgenti, attraversando, così, tutti i centri del Parco fluviale. Prima tappa, Giardini Naxos, non solo rinomata stazione balneare ma anche sito della prima colonia greca di Sicilia. Da qui si può raggiungere la vicina spiaggia di San Marco, dalla quale, procedendo a piedi lungo il vasto arenile, si perviene in breve alla foce dell’Alcantara; ancora da San Marco si può risalire sino all’abitato di Calatabiano, elegante borgo medievale, dominato dai ruderi del castello di origine araba.


Ritornati indietro a Giardini Naxos si raggiunge Taormina, famosa per la sua splendida posizione e per il suo grande scenario di bellezze naturali e che conserva un considerevole patrimonio storico artistico. Ridiscesi a valle, si comincia a percorrere la Valle dell’Alcantara, dirigendo verso Francavilla, per raggiungere Gaggi e Graniti, due bei centri agricoli d’origine araba. Superato il torrente di San Cataldo, si perviene all’ingresso delle Gole di Larderia, alle quali si accede per mezzo di una rapida scalinata, ovvero per mezzo di ascensore. Poco più avanti, Motta Camastra, immersa tra alberi di noce dal cui belvedere la Valle si mostra in tutta la sua bellezza. Attraverso il Fiume di San Paolo, ci si allontana brevemente dal corso dell’Alcantara e si giunge nella bella Francavilla di Sicilia. Posta di fronte a Francavilla, sul versante opposto dell’ampia vallata, è Castiglione, una tra le più importanti città della Valle, che conserva numerosi ed importanti segni della sua antichissima storia. Risalendo ancora il corso del Fiume si raggiungono Mojo Alcantara, Malvagna e Roccella Valdemone. Nei pressi del Mojo Alcantara è l’omonimo conetto eruttivo, il più eccentrico di quelli etnei. Da non perdere la visita, nei pressi dell’abitato di Roccella, della cascata che il torrente omonimo forma prima di riversarsi nell’Alcantara. Quindi si raggiunge Randazzo, posta al confine tra i Parchi dei Nebrodi, dell’Etna e dell’Alcantra, il cui bel centro storico è impreziosito da tre cattedrali che sono simbolo della felice convivenza, intorno al 1500, di altrettante comunità, quella dei latini, quella dei greci e quella dei lombardi. Lasciata, infine, Randazzo, si risale sino a Floresta, il più alto Comune di Sicilia, posto in una della zone più belle del bacino dell’Alcantara.
 
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