Tra la lava e l'acqua

Oltre ai crateri sommitali,alcune fenditure eruttive che di tanto in tanto si aprono a quote più basse, offrono meravigliosi spettacoli naturali. Molti sentieri che si inerpicano lungo distese di lava antica e recente, permettono ai turisti di raggiungere luoghi d’importanza naturalistica: monte Spagnolo e la sua faggeta, la Grotta del Gelo, la Grotta ed il Sentiero naturalistico Burrò, i rifugi di legno e pietra, gli antichi cammini dei pastori ed altre testimonianze ancora. Lungo il percorso si possono ammirare pinete, faggete, boschi di betulle e cespugli di ginestra, che creano un habitat favorevole alla sopravvivenza di una grande varietà di animali selvatici come la volpe, la lepre, il coniglio, il riccio, il pipistrello e le aquile reali. L’esistenza di tanti ruscelli, corsi d’acqua e laghetti, profonde vallate e alte montagne, evocano sorprendenti paesaggi di romantica memoria e, soprattutto, in contrasto con la tradizionale immagine di una Sicilia totalmente arida. La lava e l’acqua. La montagna ed il fiume. L’Etna e l’Alcantara. Questo l’eterno gioco e contrasto degli elementi naturali che fanno di Randazzo una città da vivere e scoprire giorno dopo giorno.

Il lago Gurrida

Il lago si trova a sud di Randazzo e sorge a 835 mt sul livello del mare, su una depressione argillosa che raccoglie le acque piovane e soprattutto quelle del fiume Flascio. Esso presenta un circuito molto irregolare di circa 6 Km e un'area di impluvio di circa 52 Kmq. Ubicato, sul versante nord-ovest dell'Etna, è l'unico esempio in Europa di lago di sbarramento lavico originatosi in seguito all'ostruzione di una parte della valle sottostante, avvenuta ad opera di una colata del 1536, che ha determinato, a monte della parte ostruita, l'accumulo delle acque del fiume Flascio. Inserito nell'itinerario di un sentiero-natura realizzato dall'Ente Parco dell'Etna, che ha inizio da un ponte in legno che attraversa un vigneto sommerso nei mesi invernali, il lago presenta una grossa ricchezza faunistica e floristica, prospera soprattutto nel periodo invernale e primaverile. Dal punto di vista botanico, esso presenta piante rare, perché difficilmente si trovano in altre aree della Sicilia, se escludiamo alcune zone umide dei vicini Nebrodi e qualche sito delle Madonie. Dal punto di vista faunistico si riscontrano l'Anatra moretta (Aythya nyroca),chiamata “carbunaru”in dialetto, il Falco cuculo (Falco vespertinus),che effettua in gruppo dei voli acrobatici quando caccia gli insetti,il Tuffetto (tachybaptus ruficollis), che si tuffa ripetutamente nelle acque del lago, la Ballerina gialla (Motacilla cinerea), detta in dialetto “tremacuda”, e l'Averla capirossa (Lanius senator),chiamata localmente “bellaronna”, grazie al colore delicato del suo piumaggio. Inoltre, sulle acque del lago, si possono osservare l'Airone cenerino, il Germano reale, le Garzette e le Folaghe, che giungono in autunno per poi spostarsi verso le località di svernamento in Africa. E' presente anche l'Airone rosso, che si ferma in particolar modo lungo i canali di drenaggio per catturare gli anfibi e i pesce di cui si nutre. Il maggior numero di uccelli si osserva in inverno e in primavera: anatre fra cui i Codoni, i Fischioni, le Marzaiole, le Morette, cercano i germogli delle piante sommerse di cui si nutrono. Le Pavoncelle cercano il cibo sui prati umidi, mentre i pivieri, i Beccaccini, le Pettegole, i Combattenti e i Piovanelli sorvolando l'acqua poco profonda alla ricerca del cibo. Infine, si osservano specie ittiofaghe quali il Cormorano (Phalacrocorax carbo), la Cicogna bianca (Cicogna nigra) ed il Falco pescatore (Pandion Haliaetus), che si nutrono dei pesci (tinche, carpe, gambusie, ecc.) introdotti da alcuni anni nelle acque del lago. In prossimità del lago sono stati realizzati diversi punti di osservazione, oltre a sentieri che permettono una visita agevole anche ai disabili.