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PORTA NAXOS (ZONA PORTO).Il monumento richiama la porta del Tempio di Apollo, una delle immagini più caratteristiche della Naxos Cicladica. Dell’edificio sacro, la cui costruzione iniziò nel 522 a. C., fu realizzato solo il portale di ingresso perché i lavori furono interrotti e mai più ripresi per lo scoppio di una guerra tra Naxos e la vicina isola di Samo.
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    STAZIONE FERROVIARIA DI TAORMINA. Trattasi di un pregevole fabbricato, di forma classica ferroviaria, in stile liberty, con un corpo centrale elevato a due piani, affiancato da due corpi laterali allungati. Le sale interne sono arredate con mobili in legno scuro in stile Ottocentesco e le pareti e i soffitti sono decorati con affreschi e decorazioni a rilievo.
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    IL CASTELLO DI SCHISÒ (PALAZZO PALADINO). Trovasi sul lungomare di Naxos, ubicato sopra un modesto rilievo formato da una colata lavica di età preistorica. Era una costruzione militare che controllava l’accesso alla baia di Giardini Naxos.
      La fase più antica del Castello risale all’epoca tardo medievale (secoli XIII-XIV) e di questo periodo rimangono due torri cilindriche a scarpata che fanno ipotizzare un complesso militare quadrangolare fortificato, di tipo angioino, con quattro torri circolari collegate fra loro da alte mura.
      Nel ‘500 il complesso, in seguito agli attacchi pirateschi, venne rimaneggiato e alla fine dell’800: la facciata che prospettava sul lungomare venne ingentilita da una serie di balconi secondo una tipologia adottata per i palazzi di civile abitazione. Nel 1900 passò alla famiglia Paladino che ancora oggi ne è proprietaria.
     
    IL MONUMENTO AI CADUTI. Imponente rappresentazione marmorea che trovasi, dal 1923, in Piazza Roma (Piazza Municipio). La forma richiama una piramide alla cui base si trovano due corone d'alloro e, incise in bronzo, le date della Prima Guerra Mondiale. Nel tronco la figura di una divinità e i nomi dei soldati caduti in guerra, e nel vertice un soldato che tiene in mano la dea della Vittoria.
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    MONUMENTO A GIUSEPPE GARIBALDI. Ricorda il passaggio di Giuseppe Garibaldi a Giardini Naxos durante gli eventi bellici legati allo sbarco dei Mille in Sicilia. A ricordo dell’impresa garibaldina, nel 1882 , venne eretto un monumento, scolpito da Castore Barbera, collocato, accanto al palazzo municipale, in una piazzetta circondata da palme e prati verdi.
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    L'UOMO E IL MARE. La statua, opera in bronzo di Turi Azzolina, rende omaggio alle tradizioni marinare. Trovasi, dal 1988, nella piazzetta Teocle, nel centro storico del paese.

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    LA STATUA "NIKE". La statua, opera dello scultore Carmelo Mendola, venne eretta nell’estrema punta di Capo Schisò, dove può ancora essere ammirata, per ricordare il gemellaggio tra Giardini Naxos e Calcide Eubea. Si ispira alla Nike di Samotracia che, conservata al Museo del Louvre, raffigura la dea messaggera della vittoria.
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