Il Festival delle narrazioni, della lettura e del libro “ Naxoslegge” ha vissuto, Sabato 24 Settembre, una notte magica nel cortile dell’antico palazzo Paladino ( Castello di Naxos).

Riprese video di Peppe Vaccaro, fotografie di Tindara Seminara.

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Per la prima volta dopo trent’anni, in occasione delle Giornate Europee per il Patrimonio 2011,  il Castello di Schisò di Giardini Naxos ha aperto le porte al pubblico, mettendo a disposizione la corte del palazzo, all’interno della quale si è svolta la Notte dei Gelsomini – Notte Bianca della lettura –  presentata e condotta da Fulvia Toscano (direttore artistico di Naxos Legge) e Vincenza Di Vita con l’intervento del Primo Cittadino Nello Lo Turco e del Sig. Sebastiano Paladino (proprietario del palazzo insieme al fratello Gaetano).

Una serata raffinata ed esaltante , ”alla quale hanno preso parte i giovani volontari del servizio civile nazionale Gaggi&Valle Alcantara, assieme ad un folto pubblico che ha seguito con particolare attenzione l’evento,  il cui nome “Notte dei Gelsomini esprime la libertà di parola (Gelsomino è una parola vietata in Cina, come spiega la Prof.ssa Toscano) che segna la fase conclusiva del Festival Naxos Legge -festival delle narrazioni e della lettura del libro- evento dedicato alla lettura ed ai lettori, iniziato il 22 settembre e che si concluderà domenica 25 settembre al Lido di Naxos.

Tra gli ospiti di rilievo, alcuni autori che hanno presentato e letto alcuni versi dei loro libri: Marcello Fois con “In Sardegna non c’è il mare” (Laterza) e “Feudo del Mare”; Marinella Fiume con “La stagione delle donne” (Rubbettino editore); Vittorio Bongiorno con “il duka di Sicilia” (Einaudi); Francesca Bonafini, Mascia di Marco, Patrizia Rinaldi e Nadia Terranova con “Il Cavedio” (Fernandel); Maria Concetta Calabrese con “Le ombre della notte” (Perrone Lab); Leda Melluso che infine ha letto in anteprima alcuni brani del suo “Amante inglese” (Piemme) di prossima pubblicazione.

Le presentazioni sono inoltre state intervallate da proiezioni di cortometraggi e dall’esibizione dell’associazione Euro Jazz Club di Giardini Naxos.

E’ stato un evento davvero importante per il comune di Giardini Naxos e per i suoi abitanti, che da molti anni si battono chiedendone l’accesso al pubblico, affinché Il Castello di Schisò oltre ad essere visitabile, possa essere sfruttato per la realizzazione di eventi come quello di ieri sera.

Molto si è discusso in questi anni sulle sorti del Castello di Schiso’ di proprietà della famiglia Paladino dai primi anni del ‘900, e che fino a poco tempo fa rischiava l’esproprio.

Luogo di grande suggestione situato nella baia di Naxos e costruito sull’unica cuspide lavica di età preistorica. Originariamente (XIII-XIV secolo) era una costruzione militare che controllava l’accesso alla baia di Naxos, nel corso degli anni ha subito delle sostanziali modifiche in seguito agli attacchi pirateschi, fino ad assumere l’aspetto di un palazzo di abitazione civile, il cui interno è formato da una serie di edifici utilizzati nel tempo, per le attività agricole ed una chiesetta dedicata a S. Pantaleo utilizzata dai contadini e pescatori di Schisò, prima che sorgessero quelle più recenti.

Il castello è inserito nel parco archeologico istituito di recente dalla regione siciliana, che comprende una vastissima area verde,  gli scavi ed il museo archeologico.

Proprio qualche giorno fa, nel corso di una conferenza stampa poco prima dell’apertura del festival Naxos Legge, il Sig.Sebastiano Paladino, in rappresentanza della sua famiglia e di quella del fratello Gaetano interviene e dice:

‹‹Con rammarico devo ammettere che siamo in ritardo: la nostra volontà era di offrire l’edificio al pubblico prima, ma non ci è stato permesso. Adesso con il protocollo d’intesa firmato con il Comune e soprattutto con la volontà dell’amministrazione comunale – e del sindaco in prima persona – stiamo finalmente sviluppando un progetto importante. E questa sarà solo la prima pietra, che servirà per un futuro “palazzo” su cui vogliamo costruire qualcosa che sia veramente interessante per la cultura e lo sviluppo di Giardini Naxos.›› www.naxoslegge.it

Sembrerebbe l’inizio di un bel progetto che potrebbe cambiare le sorti di Giardini Naxos, attualmente considerata solo meta del turismo di massa.

Reportage di Debora Lombardo e Laura Avola.

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