La strenna: una tradizione che si rinnova ancora nel 2012

Anche quest’anno come da tradizione, si è rinnovata a Malvagna, l’antichissima usanza della “Strenna”. Come avviene ormai da anni, giovani ma soprattutto bambini, si sono armati di zaini e legnetti (firmati con bigliettini personalizzati) e, nel giorno di Capodanno, hanno bussato alle porte dei paesani per augurargli un felice 2012 e consegnargli il legnetto, che i Malvagnesi terranno esposto accanto alla porta fino al giorno dell’Epifania.

E’ infatti in quest’ occasione che chi ha deciso di portare la Strenna (conosciuta in dialetto come “a srina”), si reca nuovamente a casa dei cittadini che in cambio dell’augurio ricevuto, gli consegnano un sacchetto, colmo di caramelle, patatine, cioccolati, ecc.. Il bambino (o giovane), che attende questa sorta di “premio”, appena giunto all’ingresso dell’abitazione recita: “Mi mannau u bambineddu mi mi duna u cannistreddu, mi mu duna chinu chinu, quantu manciu finu ‘o matinu” (ovvero “Mi ha mandato Gesù Bambino, perché lei mi dia un cestino, me lo dia pieno pieno affinchè io possa mangiare fino a domani mattina”).

L’occasione di rinnovare la tradizione è stata colta al volo anche quest’anno: infatti sia per Capodanno che per l’Epifania, le strade malvagnesi sono state riempite dall’entusiasmo dei bambini, nonostante la grandine caduta nella giornata del 6 che ha messo a dura prova il rinnovo di questa tradizione.

Reportage di Conti Margherita

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